Già
nel XII secolo San Romualdo aveva scelto la zona del Vivo per fondare l'Eremo,
descrivendo questo luogo incantato come: "selvaggio e magnifico, una
piccola altura protesa al limite fra il regno del faggio e quello del castagno,
pochi metri pianeggianti presso una stretta sinuosa, improvvisa, dalla quale
scaturivano con fragore di tuono due grosse e travolgenti polle d'acqua gelate".
Il 4 ottobre 1931 ci fu la cerimonia inaugurale dell'opera alle sorgenti dell'Ermicciolo
in presenza di alte autorità, tra i quali il prefetto di Siena Toffano
e monsignor Barbieri che impartì la benedizione. Ancora oggi, a distanza
di quasi 70 anni, questo ponte di collegamento idrico riveste un importanza
fondamentale per gran parte della Provincia di Siena
Nel
1895 il comune di Siena progettò l'acquedotto destinato a risolvere
la mancanza di acqua di cui la città e il circondario avevano assoluto
bisogno.
La sorgente dell'Ermicciolo, da dove partiva il progetto, aveva una portata
di duecento litri al minuto - secondo.
le
Sorgenti dell'Ermicciolo
Nel
1927, con Regio Decreto, il governo finanziò 3/4 dell'opera, un poderoso
aiuto arrivò anche dal Monte dei Paschi: il progetto diventava realtà.
Nel
1928 cominciarono i lavori che si conclusero nel 1931; un lavoro enorme con
uno sviluppo complessivo di condotte di 142.615 metri.
deposito
acquedotto
interno
delle sorgenti Ermicciolo
l'innaugurazione
dell'acquedotto