Il
Monte Amiata, (1738 metri s.l.m.), è il più alto rilievo della
Toscana meridionale. Questo, al contrario degli altri rilievi toscani è
composto da un apparato vulcanico costituito oltre alla Vetta da una serie
di rilievi, Poggio Biello (m.1303), la Montagnola (m.1571), il Poggio della
Pescina (1198), Poggio Pinzi (m.1135) e Poggio Trauzzolo (m. 1200), e la cima
di Radicofani.
la
contea con il Monte Amiata sullo sfondo
il
Monte Amiata visto dall'Eremo
il
Monte Amiata al tramonto
l'Amiata
visto dagli impianti sportivi
Amiata
in autunno
L'attuale
conformazione del rilievo è stata determinata dall'attività
vulcanica iniziata circa 1.500.000 anni fa e conclusasi in un periodo relativamente
recente 290.000 - 180.000 di anni fa, con le colate laviche che hanno ricoperto
strati di terreno più antichi già caratterizzati da una propria
vicenda geologica.
I terreni avevano subito sia erosioni da parte degli agenti atmosferici, sia
l'invasione delle acque del mare pliocenico, che si suppone abbia raggiunto
la quota di 850 metri, e quindi, una volta riemersi avevavno mantenuto la
conformazione del fondale marino pliocenico composto principalmente da sabbie
ed argille, sulle quali si è depositata l'effusione vulcanica.
Il
paese di Vivo d'Orcia, come tutto il territorio del comune di Castiglione
d'Orcia, è compreso nell'area della Comunità Montana del Monte
Amiata Senese, insieme ai comuni di Abbadia San Salvatore, Piancastagnaio
e Radicofani.
L'intera
montagna è ricoperta da folta vegetazione, che partendo dalla fascia
del bosco a ceduo di querce, raggiunge la fascia del castagneto, e quindi
dai 1000 sino alla vetta, quella del faggio. Sono inoltre presenti alcuni
biotopi di rilevante interesse naturalistico (tra questi l'abetina di Vivo
d'Orcia).