
Numerosi sono i fabbricati di interesse architettonico presenti nei pressi dell'abitato di Vivo d'Orcia, e tra questi, oltre ad edifici religiosi e residenze nobiliari, sono presenti numerosi edifici rurali e case coloniche.
E' l'eremo superiore del monastero camaldolese del Vivo fondato all'inizio del XII secolo.
L'epoca di costruzione della cappella è incerta, ma in ogni caso la stessa presenta carateri architettoni e decorativi di chiara espressione romanica.
L'edificio a pianta rettangolare con abside semicircolare è costruito da muratura in conci di pietra trachitica squadrati.
Il fronte, presenta nella parte bassa disegni decorativi creati dalla diversa disposizione dei conci, mentre nella parte superiore, sopra l'apertura, con architrave e sovrastante arco tondo tamponato, risulta essere decorato con archetti impostati su peducci e semicolonne.
abside cappella dell'Ermicciolo
Gran parte di questi edifici costituiscono delle emergenze architetoniche, sia dal punto di vista tipologico, sia dal punto di vista estetico.


chiesa di S. Marcello

Particolrmente suggestiva la vista che si affaccia sul lato ovest, ove il complesso è caratterizzato da uno sperone realizzato in epoca successiva in aggiunta all'originario edificio che si sviluppa per quattro piani, ed all'interno del quale è ancora presente la cella di S. Romualdo.





Del vecchio edificio, totalmente rimaneggiato, e completamente trasformato nel XVI secolo, sono rimasti attualmente solo alcuni particolari.tra i quali un effige rappresentante un longobardo in pietra trachitica locale scolpita sul lato destro dell'edificio.
L'attuale edificio è caratterizzato dal portale con riquadro in peperino e timpano rettangolare con sovrastante finestra anch'essa con riquadro in peperino sormontata dallo stemma della famiglia Cervini.

La progettazione della parte piu' antica del Palazzo viene attribuita all'architetto Antonio da Sangallo il Giovane. L'impianto, benchè volumetricamente compatto, presenta uno sviluppo planimetrico alquanto complesso, dovuto sia alla posizione orografica su un'area con accentuato dislivello, sia alle successive aggiunte apportate nei secoli XVII e XVIII.
La struttura è quasi interamente costituita da muratura di pietrame in conci squadrati, in parte intonacati con bugnato d'angolo e riquadrature dei portali in pietra trachitica locale.


Tra questi assumono maggior rilevanza sugli altri i poderi la 'Sega', 'Ferriera', la 'Porcareccia', il 'Colombaio', e la 'Porcareccina'.
cappella d'Ermicciolo
Il motivo degli archetti si ripete nell'abside, nel quale i peducci raffigurano motivi animali.
Due aperture, oggi tamponate, sono presenti sui fianchi, caratterizzati da tre finestrelle a feritoia ciascuno.
La gronda è decorata con un motivo a gola diritta e listello.
La struttura in muratura portante in pietrame a conci irregolari, ha copertura a capanna con manto in coppi e tegole.
La cella campanaria sul lato destro, risulta essere costituita in parte in muratura di pietrame, ed in parte, di piu' recente realizzazione, in muratura di mattoni.
campanile chiesa di S. Marcello
fronte del Palazzo Cervini
casa colonica
'Ferriera'
stemma della famiglia Cervini
Borgo Principale
Palazzo Cervini lato ovest
Palazzo Cervini lato sud-ovest